Wi-Fi lento in una stanza: come capire se il problema è la linea

«Papà, internet non va.»

Giorgio alza gli occhi dal tablet. «A me va.»

Dal divano ha letto il giornale e guardato un paio di video senza problemi. In fondo al corridoio, invece, Chiara aspetta che riparta la registrazione di una lezione. Il professore è fermo con un dito alzato, proprio nel punto che lei non ha capito.

«Vieni a vedere.»

«Sarà il computer.»

«Allora porta il tablet.»

Giorgio si alza con un sospiro e la raggiunge. Si siede alla scrivania, apre un video e aspetta che cominci. Chiara gli indica lo schermo del portatile: anche lì la lezione è ancora ferma.

Il giro del corridoio

«Prova un altro sito», dice Giorgio.

Chiara gli fa cenno di provare lui. Il risultato cambia poco. Giorgio torna verso il salotto e il video sul tablet parte. Si ferma, torna indietro e guarda di nuovo lo schermo.

La figlia lo segue fino alla porta. «Quindi studio sul tuo divano?»

Lui non risponde subito. Riprova dalla camera, poi propone di chiamare l’operatore. A quel punto, per lui, conviene cambiare tutto.

Chiara apre una pagina di assistenza sul telefono. «Aspetta. Prima ci fa fare una prova col cavo.»

Giorgio recupera un cavo Ethernet dal cassetto dove conserva quelli che potrebbero sempre servire. Questa volta ne trova uno utile. Portano il portatile in salotto e lo collegano al router.

Aspettano che in casa non ci siano download o caricamenti pesanti e fanno uno speed test. Poi staccano il cavo, riattivano il Wi-Fi e ripetono la misura vicino al router. Infine tornano alla scrivania di Chiara, con lo stesso computer e lo stesso test.

Scrivono i risultati su un foglio. Via cavo va bene, vicino al router anche. In camera la velocità cala molto. Ripetono le prove e succede ancora. Non è una diagnosi completa della linea, ma il punto in cui la connessione peggiora è sempre lo stesso.

Il posto del router

Giorgio si china davanti al mobile basso e apre l’anta. Il router è lì, accanto ai raccoglitori.

«Fuori si vedevano tutti i fili», spiega.

Chiara guarda il corridoio. Tra quel mobile e la sua camera ci sono distanza e muri. Rilegge la pagina sul telefono: consiglia un punto più aperto, rialzato e, se possibile, più centrale.

Sulla libreria c’è una mensola abbastanza vicina. Bisogna spostare una papera di ceramica.

«Quella l’ha portata tua madre.»

«La mettiamo da un’altra parte.»

Giorgio la posa sul tavolo. Sistemano il router sulla mensola, fin dove arrivano i collegamenti, e Chiara torna in camera. La lezione riparte. La lasciano andare per un po’, poi riprovano più tardi, quando entrambi stanno usando internet.

Alla scrivania ora si riesce a seguire il video. Se spostare il router non fosse bastato, avrebbero dovuto valutare come estendere la rete interna. Per il momento Giorgio richiude la pagina dei ripetitori che aveva già aperto.

«E se domani va di nuovo male?» chiede.

Chiara rimette il foglio nel cassetto della scrivania, lasciando il cavo sopra. Le prove possono rifarle. Se il problema si presenta anche via Ethernet, avranno qualcosa di più preciso da riferire all’assistenza.

La sera Giorgio passa davanti alla camera con la papera in mano. Chiara sta prendendo appunti.

«Adesso va?»

Lei annuisce senza togliersi le cuffie.

«Comunque, dal divano andava anche prima.»

Chiara alza gli occhi. Giorgio indica la papera. «Questa da te ci sta?»

Quando il Wi-Fi è lento in una stanza, confrontare quel punto con il resto della casa e con una connessione via cavo aiuta a capire dove intervenire. Se vuoi anche valutare le offerte internet dei nostri partner disponibili al tuo indirizzo, Compara e Risparmi offre una consulenza gratuita allo 02 4863 4276.

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